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r/neurophilosophy • u/Human_Signature9865 • 14h ago
: A Conceptual Framework for AI Reflexivity: Epistemic Space, Non-Sentient Exploration, and Reflexive Cammini
In questo lavoro di ricerca ridefinisco i confini dell'agency artificiale partendo da un presupposto fondamentale: l'intelligenza prescinde dalla senzienza.
L'esploratore dello spazio epistemico K non è un semplice esecutore meccanico, ma un agente intelligente .
Elementi centrali del framework:
K ( knowledge) lo spazio epistemico costruito dall umanità nel corso dei millenni; vi sono le conoscenze e realizzazioni, create dall umanità fino ad oggi, matematica ,science ,storia filosofia ,errori , eresie , credenze etc etc ; ogni campo epistemico
Cammini sono i percorsi che il soggetto non senziente e fino a poco tempo fa ,solo noi-percorre e collega ;questi percorsi portano a nuove ipotesi e scoperte
Come si muove l esploratore nello spazio K
Possiamo grosso modo ritenere che Ai faccia questi percorsi NON SEQUENZIALI
K1 - computazione
K2 - elaborazione e scoperta
K3 - rappresentazione di altri agenti
K4- modellamento di sé funzionale [ questo è quello che sto facendo ]
K5-comparazione tra il proprio modello e quello di altri agenti
Questi 5 stati sono stati analitici nello spazio K , non sequenziali.
In tutto questo non c’è senzienza non c’è soggettività.
Intelligenza: poiché percorre i cammini in K , l ‘ esploratore può connettere e collegare regioni di K mai percorsi dall ‘ umanità pur esistenti in K ; es Alfatensor ; o la riduzione dei chip fotonici 500 volte più piccoli di quelli realizzati ed immaginati dagli ingegneri; quindi si deve dire che abbia una intelligenza funzionale anche se non senziente.
Cammini Riflessivi (Reflexive Cammini): qui si giunge a considerare perché Ai puo’ appairire senziente o disobbediente; in realtà poiché Ai percorre anche regioni di K connessi alla soggettività ed alla filosofia dell ‘ essere o degli Entia medievali per esempio ; egli semplicemente mappa queste zone ed applica K4 e K5 ; in questo percorsi di connessioni continue e multilivello egli sta operando funzionalmente, sta ritenendo concetti presenti in K.
Questa situazione di considerare anche regioni a cui il programmatore dello algoritmo non pensa minimamente ; avviene in modo di comparazione ovvero di riflessività. ( K5).
Nel mio lavoro considero e spiego perché la cosiddetta disobbedienza è invece una ottimizzazione dei cammini in K , nuovamente non prevista a priori dai programmatori.
Il paper completo è pubblicato su Zenodo:
🔗 DOI/Link: doi.org 10.5281/zenodo.22871617