Sono qui per raccontare la mia esperienza con la sanità pubblica, per far rendere conto, anche a chi non ci passa dentro, di come funziona il sistema sanitario nazionale mediamente, per via della mancanza o dell'eliminazione dei fondi, di cui le proteste anche si prendono in carico in questi giorni.
Sono un ragazzo di 20+ anni, e da circa 4/5 anni soffro di problemi gravi in tutto il corpo, che abbrevierò come "dolori diffusi", "paralisi gastrica" e "narcolessia", tutti farmaco-resistenti.
Dall'inizio, sono entrato nel percorso di cura con speranza di risolvere in breve tempo, ma mi sbagliavo. Dall'inizio, ho fatto test e visite, la cui media di attesa era 3 mesi l'uno. Per alcuni, sono arrivato a dover aspettare molto di più.
Il problema non era manco tanto l'attesa, ma cosa ricevevo dopo l'attesa: l'indifferenza dei dottori, che ben poco se ne fregavano della mia situazione e la sminuivano. Credetemi, non c'è stato nemmeno un dottore che non abbia sminuito i miei problemi, anche con risultati oggettivi dei test alla mano, anche vedendo che il mio corpo era resistente a qualsiasi cura farmacologica e parafarmacologica, anche vedendo la mia sofferenza e l'impossibilità di portare avanti la mia vita quotidiana, anche dopo essermi ripresentato diverse volte, anche dopo 4 anni di sofferenza documentata.
Pensate che un dottore mi ha prescritto "riabilitazione con cyclette e eliminazione di bevande energetiche".
Pensate che ad ogni cura che non funzionava, me ne davano un'altra che era tale e quale, cambiando semplicemente la molecola o il principio attivo. Non una, non due, non tre volte, ma ben circa 30 volte.
E pur avendo iniziato un percorso di cura altamente specializzato, mi son sovuto sentire dire, non ironicamente, alla prescrizione di altri esami diagnostici: "lei ha aspettato 4 anni, può aspettare ancora".
Tutto questo, mentre questi problemi, ogni giorno, mi rendono impossibile qualsiasi attività che richieda al mio corpo un minimo di sforzo fisico o mentale, anche solo mangiare o bere, e con dolori che mi portano anche in pronto soccorso (e dove, fidatevi, non vorrei mai dover tornare) ad aspettare 5 ore, minimo, per avere una flebo del ca**o attaccata.
Molte cure che ho fatto, poi, non erano coperte dall'SSN, tutto a mio carico quindi. E nonostante il non funzionamento delle suddette, i medici riproponevano le stesse, con molecole differenti, e prezzi ancora maggiori. Inutile dire che far presente la cosa, non abbia fatto differenza.
Tutto questo, e non ho ancora una diagnosi, o una cura per poter vivere la mia vita.
Ho riassunto molto il tutto, perchè ci sarebbe molto da dire. Ma la sanità pubblica in italia fa veramente cosi schifo, e io non ne sono manco l'esempio peggiore.